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martedì 8 luglio 2014

Cose che non furono



"Nel 1971 Miyazaki si dedica anche a due progetti che non vedranno la luce. Il primo è lo storyboard per il primo episodio di Dokonjō Gaeru(non verrà utilizzato), il secondo è il tentativo di convincere Astrid Lindgren a dare il via suo assenso per una versione animata di Pippi Calzelunghe. Miyazaki realizzò tutta una serie di concept art bellissimi e volò in Svezia con il presidente della Tokyo Movie Shinsha, ma la Lindgren rispose con il suo garbo tipicamente svedese "Ve lo potete scordare", e non se ne fece nulla."

Chissà se la biblioteca di Hicksville ne ha una copia?

martedì 24 dicembre 2013

A gennaio



Adesso devo solo convincere le bimbe ad andare a vedere questo invece di Frozen.

(qui anche la versione italiana, con una colonna sonora decisamente inadatta)

lunedì 2 settembre 2013

Sigla della settimana

Dopo anni di Winx, Peppa Pig e Barbie, adesso Esse continua a cantare questa (che per una treenne non è male)


mercoledì 24 aprile 2013

Richieste che fanno felice il papà

"Papà, papà. stasera vediamo Conan?"

mercoledì 11 maggio 2011

Cotto e mangiato


Via Catastrofe

giovedì 4 marzo 2010

"Let's delegate"


Un fumetto con Prodi che sfida e sconfigge a briscola i vari dittatori mondiali (barando, se serve).
Ecco, in Giappone, hanno fatto una cosa simile con il loro ex Primo Ministro come protagonista ed ha avuto talmente successo che fra poco ne esce la serie tv.

Via Internazionale

mercoledì 29 aprile 2009

Cercando bene...

Una trama con più buchi di una fetta di emmenthal, il braccino corto nelle spese per la realizzazione delle comparse e la mielosità diffusa. Eppure alle bimbe piacciono, e quindi anche il papà deve vedere a ripetizione tutta la serie dei cartoni di Barbie.

Di tutti i vari episodi, solo una cosa merita di essere vista: le raccolte degli errori dei protagonisti (qui, qui e qui).

lunedì 27 ottobre 2008

E poi dicono che i cartoni animati giapponesi non traviano i bambini

"Mi piacerebbe proprio sposare un reverendo da grande"

Anna dai capelli rossi, sabato pomeriggio

lunedì 25 agosto 2008

Le grandi domande

Perchè il dvd di Creamy (che Emme ha guardato una decina di volte fra sabato e domenica) riporta la dicitura: "Riservato ad un pubblico adulto"?

venerdì 18 luglio 2008

Se fossi stato Ataru, con Lamù di sicuro ci stavo


Video un po ruffiano, ma l'effetto madeleine funziona alla grande.

Roossaaa, usaaa il cappucciooo Rossaaa, usa il cappuccio

Spesso puoi capire come sarà un cartone animato ancora prima di iniziare a vederlo. Se si parla di qualcosa di Miyazaki, per esempio, il papà sa già che si godrà le prossime due ore, mentre se il titolo è del tipo "Barbie e le 12 principesse danzanti", beh, è chiaro che sarà dura.

Ogni tanto però capita di pescare dal mucchio qualcosa che non ti aspetti, che non ha avuto molta pubblicità ma che vale ognuna delle 7/800 volte che lo dovrai vedere. "Cappuccetto Rosso e gli Insoliti Sospetti" è uno di questi.

La Polizia ha appena fermato il Lupo che minacciava Rossa. La Nonna era legata nell'armadio ed il taglialegna urlava brandendo un'accetta. Sembra un caso facile, ma l'ispettore non la pensa così e prova a scavare più a fondo.

Quello che viene fuori è una storia che i bambini seguono con piacere perchè divertente, ma che al tempo stesso riesce a coinvolgere anche gli adulti, con un gioco di rimandi, di collegamenti nascosti, di storie che si intrecciano e si sovrappongono. Il disegno "plasticoso" può disorientare all'inizio, ma si adatta bene al modo di raccontare.

Dove stava andando Rossa con il suo cestino?
Cosa fa il Lupo in giro per il bosco travestito?
Perchè il taglialegna si aggira per i boschi urlando e brandendo un'accetta?
Come mai Nonnina ha tre lettere tatuate dietro al collo?
Ma soprattutto, chi è il bandito bonbon?